Novità Normative di Novembre 2012

01/02/2013

Prorogati fino al 31 dicembre 2012 gli interventi per la formazione e riqualificazione dei lavoratori percettori di trattamenti di sostegno al reddito in costanza di rapporto

News1

La Legge 122/2009 di conversione al D.l. 78/2009 (c.d. Decreto anticrisi), al fine di incentivare la conservazione e la valorizzazione del capitale umano nelle imprese, aveva previsto che i lavoratori percettori di trattamenti di sostegno al reddito in costanza di rapporto di lavoro possono essere utilizzati dall’impresa di appartenenza in progetti di formazione oppure riqualificazione comprese anche attività produttive connesse all’apprendistato.

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale numero 255 del 31 ottobre 2012, del Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze dl 16 luglio 2012, è stata disposta la proroga fino al 31 dicembre 2012 dei suddetti interventi nei limiti di spesa di 30 milioni di euro posto a carico del Fondo sociale per l’occupazione e la Formazione.

Ulteriori chiarimenti del Ministero del Lavoro sulle possibili deroghe alla durata degli intervalli tra due contratti a tempo determinato

La legge 92/2012 c.d. Riforma del mercato del lavoro ha previsto una disciplina normativa più restrittiva circa gli intervalli minimi tra un contratto e l’altro in caso di successione di contratti a termine stabilendo un attesa di 60 giorni (in precedenza erano 10) che sono aumentati a 90 (in precedenza erano 20) se il contratto precedente ha avuto una durata superiore a sei mesi. La Riforma dava alla contrattazione collettiva la possibilità di ridurre a 20 giorni (oppure 30 se il contratto precedente era ultrasemestrale) per far fronte ad alcune specifiche situazioni organizzative e produttive quali l’avvio di una nuova attività, il lancio di un nuovo prodotto oppure di un nuovo servizio innovativo.
Successivamente con il Decreto Legge 83/2012, c.d. Decreto Sviluppo il legislatore ha previsto che i contratti collettivi, stipulati ad ogni livello dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, hanno la facoltà di ridurre l’intervallo tra due contratti a tempo determinato in ogni altro caso sia ritenuto meritevole di intervento.
Su quest’ultima disposizione normativa, con la circolare numero 27 del 7 novembre 2012, il Direttore dell’Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro, ha fornito degli importanti chiarimenti.
Inizialmente il Direttore, nella circolare in commento, evidenzia un refuso contenuto proprio nell’articolo 46 bis del Decreto Legge n. 83/2012 in cui il legislatore ha indicato erroneamente “primo periodo” mentre i termini ridotti di 20 e 30 giorno citati nel suddetto articolo sono da riferirsi al “secondo periodo” specificando che trattandosi un errore materiale non determina problemi applicativi alla norma.
Successivamente precisa che il Ministero adotterà provvedimenti a riduzione dei suddetti intervalli per esigenze riconducibili a ragioni organizzative qualificate collegate all’avvio di una nuova attività o situazioni assimilate soltanto per colmare un eventuale inerzia delle parti sociali per un periodo superiore a dodici mesi dall’entrata in vigore delle nuove disposizioni normative.

Nuove disposizioni fiscali in materia di imposte sostitutive sui redditi di capitale di natura assicurativa e di imposta sulle riserve dei rami vita

L’articolo 68 del Decreto Legge n. 83/2012, c.d. Decreto Sviluppo, al fine di armonizzare il trattamento fiscale delle polizze assicurative italiane con quello previsto per le polizze emesse dalle compagnie estere operanti nel territorio italiano, ha modificato le disposizioni fiscali in materia di imposte sostitutive sui redditi di capitale di natura assicurativa e di imposta sulle riserve dei rami vita.
In particolare è stato introdotto l’obbligo, a partire dal 12 agosto 2012, di applicazione delle suddette imposte anche ai sostituti d’imposta, ovvero banche e società finanziarie, attraverso le quali sono riscossi i redditi di capitale da soggetti non residenti.
Nella circolare 41/E del 31 ottobre 2012, l’Agenzia delle Entrate specifica che i suddetti intermediari sono obbligati a rilevare e segnalare all’Amministrazione finanziaria attraverso il modello 770/2013 ordinario, i nominativi dei contraenti nei confronti dei quali non è stato possibile l’applicazione dell’imposta sostitutiva in quanto il contraente non ha provveduto al versamento della relativa provvista all’intermediario.
Sempre nel modello 770/2013 dovranno essere comunicati i dati relativi al contribuente contraente la polizza estera anche nel caso in cui la delega ricevuta dall’intermediario venga revocata. Gli intermediari sono tenuti, inoltre, ad indicare i dati complessivi dei versamenti effettuati in ogni periodo d’imposta nel relativo modello 770.
La circolare precisa, infine, che il Decreto Sviluppo ha stabilito che gli intermediari sono obbligati al versamento dell’imposta sul valore delle polizze a decorrere dal periodo d’imposta in corso al primo gennaio 2011, quindi sulle polizze in essere alla data del 31 dicembre 2011, con l’esclusione delle polizze totalmente liquidate nel corso del 2012 fino alla data del 16 novembre 2012 ovvero entro il termine di versamento dell’imposta riferita al periodo d’imposta 2011.

Domanda di autorizzazione CIGO Industria e compilazione del flusso Uniemens

Dal 2011 è stato avviato un nuovo sistema che utilizza il flusso Uniemens per la gestione e comunicazione dei dati relativi ai periodi di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa che possono dar luogo ad integrazioni salariali. Le istruzioni operative sulla nuova gestione e sulle nuove modalità di esposizione delle informazioni finalizzate al calcolo della prestazione sono state diramate dall’Inps con la circolare numero 13/2011 (si veda in proposito la nostra – Circolare 2 News Gennaio 2011 – seconda quindicina).
In riferimento alla domanda di autorizzazione Cigo ed alla compilazione del flusso Uniemens, l’Istituto in attuazione dei principi di trasparenza dell’azione amministrativa, con il messaggio 17610 del 30 ottobre 2012, completa le informazioni già fornite in precedenza ed illustra quali sono gli elementi e l’algoritmo che utilizza per il calcolo della prestazione quando riceve dal flusso Uniemens per la comunicazione dei dati relativi ai periodi di sospensione oppure di riduzione dell’attività lavorativa.
Gli argomenti trattati nel messaggio riguardano:

  • L’individuazione del massimale ed il calcolo della retribuzione mensile lorda
  • La determinazione della Retribuzione e del Massimale Orari
  • Il calcolo della prestazione

Rilasciata la Versione 3.1 – Novembre 2012 – del Software di controllo UniEmens Individuale Integrato

Con il messaggio numero 18515 del 13 novembre 2012, l’Inps rende noto che è stata rilasciata la nuova versione 3.1 del Software di controllo Uniemens che, a decorrere dalle denunce di ottobre 2012, consentirà il controllo e la predisposizione dei flussi contenti anche le denunce contributive e retributive degli Enti Pubblici.
Anche la ricevuta di trasmissione rilasciata dall’applicazione di trasmissione del flusso è stata appositamente modificata per integrare i dati riassuntivi delle denunce degli Enti pubblici esposti nella sezione “ListaPosPA”.

Il Ministero del Lavoro riepiloga le principali novità in merito alle Comunicazioni Obbligatorie

Con la nota numero 16176 del 19 novembre 2012, il Ministero del Lavoro riassume le principali novità in merito alle Comunicazioni Obbligatorie, in vigore a partire dal prossimo 10 gennaio 2013, che riguarderanno gli inserimenti multipli di lavoratori nel sistema UNILAV, gli inserimenti multipli di codici di agevolazione, le modalità di comunicazione dei dati relativi ai contratti a tempo determinato, l’apprendistato, la rettifica e le comunicazioni dei rapporti di somministrazione.

Contrasto alle dimissioni in bianco: nelle Pubbliche Amministrazioni ancora inapplicabili le novità previste dalla Riforma del mercato del lavoro

Nella risposta all’interpello 35/2012, il Ministero del lavoro ha precisato che ad oggi nei rapporti di lavoro alle dipendenza delle pubbliche amministrazioni non è possibile applicare la procedura di convalida delle dimissioni oppure della risoluzione consensuale del rapporto di lavoro prevista dalla legge 92/2012 c.d. di Riforma del mercato del Lavoro in quanto non sono stati ancora adottati gli appositi provvedimenti attuativi che avrebbero dovuto provvedere ad armonizzare il lavoro privato con quello pubblico.

Chiarimenti del Ministero del Lavoro sul regime sanzionatorio per l’omessa o incorretta comunicazione delle assunzioni dei lavoratori somministrati

Con la risposta all’interpello numero 36 del 22 novembre 2012, la Direzione Generale per l’Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro, ha fornito nuovi chiarimenti in merito al regime sanzionatorio da applicarsi in caso di mancata o non corretta comunicazione periodica dei contratti di somministrazione di lavoro.
In particolare il documento precisa che qualora la contrattazione collettiva preveda un termine per la suddetta comunicazione che vada oltre il 31 gennaio, il regime sanzionatorio si applica dal termine previsto dalla disposizione contrattuale e non dal 31 gennaio come previsto dal Dlgs n. 276/2003.

Istituito il codice tributo per il versamento dell’imposta sostitutiva sui redditi derivanti da contratti di assicurazione esteri

Con la risoluzione numero 98/E del 12 novembre 2012, la Direzione centrale dell’Agenzia delle Entrate ha istituto il codice “1695” denominato “Imposta sul valore dei contratti di assicurazione – art. 1, c. 2-sexies, d.l. n. 209/2002” che dovrà essere utilizzato dagli intermediari, attraverso i quali sono riscossi i redditi di capitale derivanti da contratti assicurativi esteri e che operano in qualità di sostituto d’imposta su incarico del contribuente oppure della compagnia estera, per versare con il modello F24 l’imposta sostitutiva sul valore dei contratti qualora la compagnia non si avvalga della facoltà di provvedere agli adempimenti di sostituzione tributaria in maniera diretta oppure mediante un rappresentante legale.
Il nuovo codice dovrà essere indicato nella colonna “importi a debito versati” della sezione “Erario” del modello F24, specificando nella colonna “anno di riferimento”, il periodo d’imposta in cui si effettua il versamento.
Si ricorda che le disposizioni relative all’imposta sul valore delle polizze si applicano a decorrere dal periodo d’imposta del primo gennaio 2011 con riferimento alle polizze in essere alla data del 31 dicembre 2011. Il versamento per l’anno 2011 dovrà essere effettuato entro il 16 novembre 2012 ad eccezione delle polizze totalmente liquidate nel corso del 2012.
Il codice tributo in oggetto non riguarda il processo amministrativo delle paghe ma riveste importanza perché è tra i codici tributo di esclusiva pertinenza del modello 770 ordinario.

Inail: gli aspetti retributivi e contributivi del lavoro intermittente alla luce della Riforma del Lavoro

La Riforma del lavoro, legge 92/2012, ha abrogato l’articolo 37 del Dlgs n. 276/2003 che prevedeva nel caso di lavoro intermittente per prestazioni da rendersi il fine settimana, nonché nei periodi delle ferie estive o delle vacanze natalizie e pasquali, la corresponsione da parte del prestatore di lavoro dell’indennità di disponibilità solo nell’ipotesi di effettiva chiamata da parte del datore di lavoro.
Lo scopo dell’abrogazione è di evitare che tale tipologia contrattuale “costituisca un mezzo di sfruttamento dei lavoratori” e venga “utilizzata come copertura nei riguardi di forme di impiego irregolare del lavoro, imponendo, che l’indennità di disponibilità sia corrisposta ai lavoratori con obbligo di risposta alla chiamata anche se il prestatore di lavoro non provveda ad effettuare la chiamata nel periodo di riferimento.
Con la circolare numero 64 del 27 novembre 2012, l’Inail precisa che poiché a decorrere dal 18 luglio 2012, l’indennità di chiamata va comunque corrisposta anche se il lavoratore effettivamente non è stato chiamato, per i lavoratori intermittenti in costanza di rapporto, il premio andrà calcolato sia in base alla retribuzione erogata per le ore di lavoro prestate, sia in base a quanto corrisposto a titolo di indennità di disponibilità.
L’Istituto ribadisce che l’indennità di disponibilità non è considerata, ai fini indennitari, come corrispettivo dell’attività lavorativa prestata e pertanto resta esclusa dalla base retributiva sulla quale effettuare il calcolo dell’indennità per inabilità temporanea assoluta e la rendita per inabilità permanente che vanno invece calcolate facendo riferimento alla retribuzione percepita dal lavoratore per l’opera effettivamente prestata (articolo 116 e 117 TU).